Maggiore sicurezza di pianificazione grazie all’estensione del programma d’incentivazione
Il Consiglio nazionale ha deciso di prorogare il programma d’incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia fino alla fine del 2026. kibesuisse accoglie con favore questa decisione, in quanto dà sicurezza di pianificazione ai nidi d’infanzia, ai centri extrascolastici e alle organizzazioni di famiglie diurne. Allo stesso tempo, la federazione chiede di portare avanti la consultazione sulla legge federale concernente il sostegno alla custodia di bambini complementare alla famiglia. Data la gravità della situazione, è urgente trovare una soluzione legislativa definitiva.
Il programma d’incentivazione per la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia verrà prolungato fino alla fine del 2026. Con 110 voti a favore, 76 contrari e 6 astensioni, rispettivamente 111 voti a favore, 76 contrari e 5 astensioni, il Consiglio nazionale in quanto seconda Camera ha votato a favore dei contributi federali, più concretamente a favore della relativa legge federale e del decreto finanziario. La proroga è stata richiesta dalla Commissione per l'educazione del Consiglio degli Stati (CSEC-S), poiché l'attuale programma scade alla fine del 2024. Grazie alla decisione del Parlamento, il finanziamento è ora assicurato anche durante l’esaminazione della legge federale concernente il sostegno alla custodia di bambini complementare alla famiglia (LSCus).
La domanda resta elevata
kibesuisse sostiene questa proroga dei contributi federali, in quanto garantisce alle organizzazioni di accoglienza per l’infanzia la necessaria sicurezza di pianificazione. Tuttavia, la federazione invita tutte le parti coinvolte a portare avanti l’esaminazione e la consultazione della LSCus. La CSEC-S sta attualmente elaborando una propria proposta di successione al programma d’incentivazione con i cosiddetti assegni di custodia. Sebbene la soluzione legale a seguire non sia ancora stata finalizzata, la domanda di servizi di accoglienza per l’infanzia di qualità rimane elevata.
Puntare su una soluzione sostenibile e praticabile
La situazione al momento è molto grave. Come dimostra un'indagine di kibesuisse, un nido su tre chiude in perdita. Spesso i genitori non si possono permettere di pagare servizi di accoglienza per l’infanzia per i loro figli. Secondo il Barometro svizzero delle famiglie di quest'anno, la percentuale di famiglie che non ricorrono a servizi di accoglienza per l’infanzia è salita dal 37 al 50%. Non è quindi una strategia praticabile rimandare continuamente una soluzione definitiva. E non è certo sostenibile considerare la cancellazione del sostegno federale alla LSCus come una potenziale misura di risparmio, come ha fatto un gruppo di esperti guidato dall'ex direttore dell'Amministrazione federale delle finanze Serge Gaillard nel suo rapporto recentemente pubblicato.
kibesuisse chiede pertanto una soluzione legale definitiva e tempestiva che tenga conto della prospettiva e del benessere dei bambini, consideri le esigenze urgenti del settore e sostenga lo sviluppo qualitativo dei nidi d’infanzia, dei centri extrascolastici e delle organizzazioni di famiglie diurne. Solo così sarà possibile garantire a lungo termine servizi di accoglienza per l’infanzia di qualità in Svizzera.
Messaggio ATS dell'11 settembre 2024: «Custodia bimbi, programma federale prolungato al 2026»