LSCus: Occorre urgentemente apportare dei miglioramenti
Il Consiglio degli Stati ha deciso di entrare in materia sul progetto di legge federale sulla custodia di bambini complementare alla famiglia. Al contempo però ha stralciato diversi articoli rilevanti secondo kibesuisse. Per questo motivo la federazione chiede urgentemente di apportare dei miglioramenti nella trattazione parlamentare a seguire. Il Consiglio degli Stati proseguirà con la deliberazione di dettaglio nella terza settimana della sessione in corso.
Il Consiglio degli Stati entra in materia sull’oggetto
Iniziamo dalle buone notizie dal punto di vista di kibesuisse: il Consiglio degli Stati ha deciso di entrare in materia sul progetto della legge federale sulla custodia di bambini complementare alla famiglia (LSCus) elaborato dalla sua Commissione dell’educazione (CSEC-S) con 27 voti favorevoli, 15 contrari e 1 astensione. Questa decisione è stata presa a seguito di un acceso dibattito. La Camera alta ha così approvato in linea di principio l’introduzione di un assegno di custodia per alleviare i genitori dai costi per i servizi di accoglienza per l’infanzia.
Non viene tenuto conto della qualità pedagogica e dei bambini con disabilità
Passiamo alle notizie meno positive: la federazione deplora lo stralcio degli accordi di programma. Il Consiglio degli Stati si è opposto alla proposta della maggioranza della CSEC-S e ha deciso sulla base del voto preponderante del neoeletto presidente del Consiglio Andrea Caroni (PLR, AR) di stralciare gli accordi di programma dal progetto di legge. Questo includeva articoli per colmare le lacune nell’offerta di servizi, per creare posti di accoglienza istituzionale per bambini con disabilità o per migliorare la qualità pedagogica e operativa delle offerte di accoglienza. In particolare questo ultimo articolo è essenziale per kibesuisse, perché gli effetti positivi dell’accoglienza per l’infanzia si verificano esclusivamente se viene garantita una buona qualità pedagogica.
Campo di applicazione ridotto
Un altro aspetto importante per kibesuisse sarebbe stato il campo di applicazione per bambini fino ai 12 anni compiuti, dato che la maggioranza dei bambini in età scolastica frequentano le strutture di accoglienza per l’infanzia fino alla fine delle scuole elementari. La relativa proposta di minoranza della CSEC-S per un limite di età di 12 anni non ha però avuto successo. Sono inoltre state stralciate anche le misure per l’ulteriore sviluppo della politica di sostegno alla prima infanzia nei cantoni.
Una casa con un tetto, ma senza fondamenta
La Consigliera agli Stati nonché presidente di kibesuisse Franziska Roth ha espresso la sua costernazione dopo il dibattito: «Stralciando dal progetto gli accordi di programma con i Cantoni, nei quali tra l’altro erano previste misure di promozione a favore di bambini con disabilità, la Confederazione si sottrae alla sua responsabilità nel finanziamento. È come mettere un tetto su una casa, ma allo stesso tempo togliere le fondamenta». Per questo chiede che il modello degli assegni di custodia venga corretto e completato nella deliberazione parlamentare a seguire.
La deliberazione proseguirà nella sessione in corso
Lo stesso Consiglio degli Stati avrà la possibilità di apportare tali modifiche: non ha potuto concludere la deliberazione di dettaglio relativa all’oggetto, rimandandola alla terza settimana della sessione invernale. Non è ancora chiaro se la Confederazione parteciperà al finanziamento con un massimo di 200 milioni di franchi, come richiesto da una minoranza della CSEC-S. Tutti beneficiano dell’educazione e accoglienza per l’infanzia: Confederazione, cantoni, comuni, genitori e datori di lavoro. Dal punto di vista di kibesuisse è quindi giusto che tutti facciano la loro parte e contribuiscano al suo finanziamento.